Descrizione e scopo dell'associazione
L'ANACI - Associazione Nazionale Amministratori
Condominiali ed Immobiliari raccoglie coloro che esercitano la
professione di amministratori di condomini ed immobili operanti
sul territorio nazionale siano essi iscritti o meno in albi
professionali.
Gli aderenti all'Associazione sono 5.000, con 350.000 edifici
amministrati per un totale di 7.000.000 di condomini.
E' stata costituita il 28 gennaio 1995 dalla confluenza in
un'unica organizzazione delle due più vecchie associazioni di
categoria esistenti in Italia: l'ANAI - Associazione Nazionale Amministratori
Immobiliari (fondata nel 1970) - e l'AIACI
- Associazione
Italiana Amministratori di Condomini e Immobili (fondata nel
1974).
Tra i suoi obiettivi vi è quello di promuovere attività di
carattere formativo (corsi di formazione e di specializzazione,
convegni, conferenze, dibattiti) allo scopo di ottenere una
migliore qualificazione degli associati nell'interesse degli
utenti della casa (proprietari o inquilini) ai quali poter
fornire prestazioni professionali sempre più specializzate ed in
sintonia con la necessità di migliorare le condizioni di vita
nella casa ottimizzando servizi e costi. Ciò anche nelo spirito
delle Direttive CEE 92/51 del 18 giugno 1992.
E' presente su tutto il territorio nazionale con sedi provinciali
e regionali e vi aderiscono oltre cinquemila professionisti.
Rappresenta gli amministratori italiani di beni immobiliari
nell'ambito della CEAB "Confédération Européenne des
Administrateurs de Biens".
E' inserita nell'elenco delle associazioni costituenti la
Consulta presso il CNEL delle libere professioni non
regolamentate..
L'ANACI ha avviato insieme alla FIAIP -
Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionisti uno studio
con i colleghi francesi per attivare anche in Italia, attraverso
la SOCAMAB, la garanzia sui
capitali gestiti dagli amministratori di condominio e degli
agenti immobiliari, che in Francia è già obbligatorio per
legge, auspicando che ciò avvenga anche in Italia.
Le norme per l'iscrizione all'associazione sono particolarmente
rigide.
Infatti lo Statuto dispone che è necessario essere cittadino di
uno Stato della Comunità Europea residente stabilmente in
Italia, avere conseguito il diploma di scuola media superiore,
aver frequentato un corso di qualificazione e sostenuto, con
esito positivo, un colloquio di idoneità tecnico-giuridica ed
essere in possesso di partita IVA.
Particolare attenzione è posta ai problemi dei giovani che
trovano un apposito settore nell'ambito dell'associazione,
l'istituzione di elenchi speciali per gli apprendisti, corsi di
formazione professionale.
Ha lo scopo di creare posti di lavoro per i giovani contribuendo
così ad elevare i livelli occupazionali, a combattere l'evasione
fiscale che l'associazione denuncia da sempre essere molto
elevata nel settore in conseguenza dell'attività degli abusivi,
dei dopolavoristi, del lavoro nero, svolto spesso da incompetenti